Paralisi progressiva: un bimbo di 3 anni chiede aiuto su Internet

«Salvatemi dal male sconosciuto»

Gianmarco è un bambino vivace, e come tutti i suoi coetanei ama giocare. Ha anche un buon orecchio musicale ("Mi piace Ligabue") e una memoria di ferro. Ma da due anni il bambino ha iniziato a subire attacchi epilettici e da alcuni mesi ha perso l'uso delle gambe. Potrebbe trattarsi di Leucodistrofia, una malattia che distrugge la mielina (sostanza che ricopre le fibre nervose) determinando una progressiva paralisi. Ma nonostante i ripetuti esami (ospedale Sant'Orsola di Bologna, Clinica universitaria di Amsterdam, prof. Moser del Kennedy Institute Usa) non è stato ancora possibile diagnosticarla precisamente. Si tratta di una malattia rara, della quale si conoscono ben sette varianti, fra le quali l'Adrenoleucodistrofia (quella del famoso "Olio di Lorenzo"). Purtroppo Gianmarco sembra affetto da una forma sconosciuta. L'equipe olandese ha invece ipotizzato una diversa patologia, denominata "Dease of the vanishing white matter" ("Malattia della scomparsa della sostanza bianca").
Gianmarco compirà quattro anni il 28 gennaio 1997. È uno dei più giovani italiani a disporre di una Home Page su Internet http://www.freeworld.it/appelli/gianmarc.html e di un indirizzo di posta elettronica (gianmarco@freeworld.it).
Da PeacLink, la prima associazione telematica italiana (nata nel 1991 a poca distanza dalla casa di Gianmarco) è l'idea di portare il caso di Gianmarco su uno dei mezzi più veloci oggi a disposizione: la rete Internet. In realtà anche le reti "povere" diffondono messaggi come questo, ma la diffusione di Internet (in particolare in ambiente accademico e di ricerca) offre maggiori possibilità di successo.
«In simili casi - spiega Alessandro Marescotti un insegnante di Taranto, portavoce della rete telematica PeaceLink - sarabbe necessaria un'equipe di lavoro con tre competenze: quella medica, quella telematica e quella linguistica. Ci siamo accorti che le emergenze mediche di questo tipo richiedono un forte lavoro di strutturazione organizzativa e di preparazione a monte. Altrimenti la mole di informazioni rischia di essere inutile.» E Marescotti, insieme a Enrico Marcandalli e Carlo Gubitosa, ha dedicato un libro a Gianmarco: «Telematica per la pace» (Apogeo, lire 26.000.
«Le giornate del 26 e 27 ottobre - spiega Giovanni Pugliese, segretario di PeaceLink - ci daranno occasione per uno schiaffo simbolico, e nonviolento, all'ASL di Taranto che ha negato l'invalidità totale al bambino (e la famiglia spende quasi due milioni al mese in medicinali... con un solo stipendio, da operaio): Gianmarco sarà l'ospite d'onore della nostra manifestazione, che si svolgerà Statte, a pochi km da Taranto.»
«Non so come ringraziare i volontari di PeaceLink - racconta la mamma di Gianmarco - dopo il loro intervento si è riaccesa la speranza: dalla rete Internet abbiamo ricevuto tanta solidarietà e numerose segnalazioni. Purtroppo non abbiamo ancora trovato nessuno in grado di dirci come curare il nostro bambino. Il nostro numero di telefono è 099-7365851. Non chiediamo soldi, desideriamo solo che l'informazione circoli, per salvare il nostro bambino. E quelli che come lui si ammalano di questa malattia.»


Da Avvenire, 10 ottobre 1996.